Conflavoro PMI Livorno

Storie di successo dei nostri imprenditori

  • Home News Storie di successo dei nostri imprenditori
Interviste

Storie di successo dei nostri imprenditori

2024-12-03

Oggi parliamo con Luca Lascialfari, affermato professionista titolare di uno degli studi fisioterapici più noti a Livorno: il centro Fisiomed

Luca Lascialfari ha portato avanti una professione che ha contagiato tre generazioni; seguendo le orme del compianto padre Gisberto, storico massaggiatore e fisioterapista del Livorno Calcio, scomparso nel 2018, è diventato un punto di riferimento nel campo della fisioterapia. 

Luca, com'è nata la tua passione per il lavoro che faceva tuo padre?

"È stata una passione che si è sviluppata lentamente, giorno dopo giorno: mio padre era il massaggiatore del Livorno Calcio quando ancora non si parlava di fisioterapisti e all’epoca era uno dei pochi a svolgere questa professione. Con il tempo ha iniziato a portarmi con sé al lavoro, determinando in me il desiderio di seguire le sue orme; così, una volta diplomato nel 1981, ho abbracciato e amato questa professione che continuo a esercitare con passione da oltre 40 anni. La cura della salute della persona ha sempre affascinato la mia famiglia: anche mio nonno era infermiere e presidente dell'SVS."

Come è cambiata la tua professione nel corso degli anni?

"Le tecniche si sono evolute moltissimo. Mio padre fu un pioniere della fisioterapia in acqua quando ancora nessuno ne parlava. Oggi siamo più consapevoli dell'importanza della chinesi e della ginnastica posturale. Mi dispiace però vedere che si tende a utilizzare più macchinari che il contatto diretto con il paziente, che secondo me è fondamentale. La fisioterapia nasce dal massaggio: è solo attraverso il contatto e la pressione che si comprende davvero l'anatomia e si riesce ad ascoltare il corpo. Il massaggio evidenzia contratture e lesioni, cose che i macchinari non possono fare. Il rapporto diretto con il paziente è la parte più difficile, ma anche la più bella del mio lavoro. Inevitabilmente si crea una confidenza, perché entri nei loro spazi, e costruire un rapporto di fiducia è essenziale: l’empatia è una caratteristica imprescindibile per un buon professionista."

C'è un campo in cui ti sei specializzato?

"Sì, nella traumatologia sportiva. Dopo mio padre, ho preso il suo posto come fisioterapista del Livorno Calcio e ho avuto la fortuna di lavorare a livelli molto alti nello sport, fino a far parte dello staff della nazionale durante la vittoria degli Europei nel 2022: quella è stata la mia ultima esperienza a livello sportivo. Oggi Fisiomed assorbe tutte le mie energie e richiede tutta la mia attenzione per l’attività di gestione che condivido con mia sorella e per il progetto su cui sto lavorando: trasformarlo in Fisiomed Group srl, con l'obiettivo di creare condizioni di lavoro migliori e un team di professionisti per ampliare l'offerta ai pazienti: è essenziale stare al passo con i tempi."

Cosa ti ha spinto a iscriverti a Conflavoro PMI?

"Mi sono avvicinato a Conflavoro PMI Livorno grazie a Paolo Mascitelli, presidente e amico. Con lo studio in fase di evoluzione, ho ritenuto che fosse il contesto giusto per aprirmi a nuove opportunità, confrontarmi con altri imprenditori e beneficiare di un supporto concreto per la mia impresa"